CONVEGNO “LE SFIDE DELLA VITA: RESILIENZA E SALUTE”

Nella mattinata del 13 ottobre 2018 l’ITA ed il Liceo delle Scienze Umane di Guardia Sanframondi hanno assistito ad un’interessante conferenza dal titolo: “Le sfide della vita: resilienza e salute”, che è stata organizzata nell’ambito della settimana del benessere psicologico. L’evento, moderato e introdotto dalla psicologa Nicole Guidi, ha visto la partecipazione di: Francesco Ceccaroni (comandante Compagnia Carabinieri di Cerreto Sannita), Marco Giulioli (enologo de “La Guardiense”), Ada Pacelli (psicologa), Concetta Pengue (psicologa e psicoterapeuta), Serena Sanzari (psicologa). L’incontro ha analizzato alcuni aspetti della resilienza, quali: sofferenza psichica (autismo) e resilienza familiare; comunità terapeutica e strategie di gruppo; resilienza degli agricoltori, con particolare riferimento alle catastrofi naturali che hanno funestato il Sannio e la sua agricoltura dal 2015 ad oggi (alluvione, gelo, siccità, grandine), e la via d’uscita dalle difficoltà costituita dalla cooperazione fra soci. Nelle immagini, alcuni momenti della giornata.

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INTERVISTA ALLA PROF.SSA MARIALAURA SIMEONE SUL SUO LIBRO “VIAGGIO IN ITALIA”

Ci troviamo nel liceo di Guardia Sanframondi ad intervistare la professoressa Marialaura Simeone per la realizzazione di un libro particolare nonché innovativo. Viaggio in Italia, infatti, si propone di attraversare il nostro Paese in compagnia di D’Annunzio, Hemingway, Savinio, Buzzati, Merini, Leopardi, Levi, Pirandello, Gadda, Pasolini, Bassani, Dante, Pratolini, e tanti altri: dalle Alpi ai laghi, dai tracciati storici alle isole.
Le parole degli scrittori hanno la capacità di farci immaginare i luoghi che fanno da cornice e sfondo alle storie che raccontano: la periferia romana, i trafficati viali milanesi, le calli di Venezia, le morbide colline delle Langhe…
Un libro che ripercorre un vero e proprio percorso interdisciplinare dalle letteratura alla geografia.

Intervista di Pasqualina Conte – Riprese di Martina Ceniccola

MARIA MONTESSORI, UNA VITA PER I BAMBINI

(Giaele Salierno) – Miniserie televisiva andata in onda per la prima volta nel 2007, narra la storia professionale e privata di Maria Montessori, una delle donne che hanno contribuito alla storia italiana. Interpretato da Paola Cortellesi, per Maria Montessori il destino aveva riservato progetti più ambiziosi di una semplice carriera da maestra, come avrebbe voluto suo padre. Prima donna ammessa e laureata alla facoltà di Medicina di Roma, è la futura genitrice di un metodo pedagogico rivoluzionario per il quale diverrà famosa in tutto il mondo.In quel suo attendere davanti la porta della facoltà (frequentata da soli uomini), per non creare scandalo, c’è già la richiesta con la quale il suo tempo e il suo mondo fanno sentire il loro peso.

Affascinata dalle ricerche del professor Montesano (Massimo Poggio) sui pazienti del manicomio, la Montessori decide di dedicarsi al recupero dei bambini internati in quel luogo, in stato di grande abbandono affettivo.

I risultati sono sorprendenti e la convincono a studiare i ragazzi normali. È così che nasce la prima Casa dei bambini, per i piccoli da 3 a 6 anni, nel quartiere poverissimo di San Lorenzo. Ma mentre esorta il mondo a far emergere le potenzialità dell’infanzia e a regolare l’insegnamento sull’interesse spontaneo del bambino, Maria deve reprimere il suo desiderio più profondo, quello di poter vivere con suo figlio Mario, che ha avuto da Montesano che lo ha riconosciuto e affidato a una famiglia di campagna, spaventato da un possibile scandalo e costretto a sposare un’altra donna per motivi economici. È un paradosso assurdo. Una dpnna che ha trascorso tutta la sua vita per aiutare ed educare bambini di tutto il mondo, senza avere la possibilità di stare accanto al suo. Alla fine riuscirà ad avere l’affidamento, ma continuerà a nascondere il segreto, perché la società arretrata e la mentalità chiusa della gente possono ostacolare la vita di una donna.

Un film che commuove e fa riflettere su quanto, a volte, i progetti, gli obiettivi e la carriera ci portino in alto, lasciando però un vuoto dentro. Un vuoto che il pensiero, la lontananza e il desiderio, forse, non possono colmare, ma che l’amore può riempire.

Un film altamente educativo e didattico che apre la strada alla conoscenza e al ragionamento capace di suscitare curiosità. Per concludere, voglio citare una frase pronunciata dal figlio di Maria Montessori, che è stato vicino alla madre negli ultimi anni della sua vita: «Se ogni bambino già sa cosa vorrà diventare da grande, questo si deve a Maria Montessori. Mia madre!»

LUCA ABETE AL CASTELLO MEDIEVALE DI GUARDIA SANFRAMONDI PER PARLARE DI LEGALITA’

5 giugno 2018 – Luca Abete, il popolare conduttore irpino di “Striscia la Notizia”, in onda su Canale 5, ha fatto tappa al Castello medievale di Guardia Sanframondi per parlare dei temi della legalità. L’intervento è stato introdotto dal sindaco di Guardia, Floriano Panza, e dalla dirigente scolastica Grazia Pedicini, e coordinato dal giornalista Mimmo Ragozzino. L’incontro conclude con un momento di festa un percorso annuale sulla legalità intrapreso sia dal Liceo che dall’Istituto Comprensivo di Guardia Sanframondi.

VISITA ARTISTICA ALLA DOMUS MATA

Il Liceo delle Scienze Umane, una grande realtà presente da un quinquennio a Guardia Sanframondi, e davvero unica nel contesto della Valle Telesina, intende offrire sempre il meglio ai propri iscritti. Nel corso dei laboratori di antropologia curati dalla prof.ssa Lucia Gangale, continuano le esplorazioni artistiche sul territorio di Guardia Sanframondi. Dopo una tappa a Palazzo Marotta, le studentesse hanno avuto modo di visitare la splendida Domus Mata, a via Marzio Piccirilli.

Il Palazzo, risalente al XIV secolo, è da sempre appartenuto alla famiglia Piccirilli ed oggi è proprietà della famiglia Mancini. Il pittore e scultore guardiese Giovanni Mancini (1953-2016) rimise completamente a nuovo il palazzo, in stato di forte degradazione ed al cui interno compaiono anche alcune propaggini della roccia su cui si erge il Palazzo Ducale di Guardia Sanframondi. Le studentesse, accompagnate dal figlio del compianto Giovanni, Gianluca Mancini, anch’egli artista attivo a Frosinone, hanno avuto modo di visitare la Domus Mata – Museo delle Arti e delle Tradizioni Attive, con la gigantesca “Matita” posta all’esterno del giardino e, all’interno, la mostra retrospettiva dedicata a Giovanni Mancini.

INTERVISTA ALL’ASSESSORE AL TURISMO DI GUARDIA SANFRAMONDI, DOTT.SSA MORENA DI LONARDO, REALIZZATA DURANTE L’ALTERNANZA SCUOLA-AZIENDA

Quali sono i vantaggi e problemi della sua funzione politica locale?
– Sicuramente il fatto di essere nell’amministrazione ha molti vantaggi. Il primo vantaggio è quello di poter contribuire a fare qualcosa per il proprio paese, stare fuori, vedere i problemi e giudicare non serve a nulla. Mettersi in prima persona, cercare di aiutare gli altri, ascoltare le persone, i cittadini che ti pongono il loro problemi, se tu vuoi riesci a fare qualcosa. Questo è sicuramente uno dei più grandi vantaggi. Secondo vantaggio è imparare tantissimo la politica. Ma soprattutto, lavorare nell’amministrazione in un ente piccolo come un paese, permette di crescere: è come una scuola, impari tantissime cose che non si possono capire se sei fuori. È come prendere una seconda laurea. Sono felicissima della scelta che ho fatto; essendo laureata in giurisprudenza un po’ già masticavo queste cose, ma stare nel comune è sicuramente un’altra cosa. Un altro vantaggio è sicuramente quello di mettere in campo le proprie capacità e di scoprire capacità e competenze che prima pensavi di non avere, anche il fatto di poter parlare in pubblico, di poter essere così aperta e disponibile con le persone. Probabilmente prima, parlo della mia esperienza personale, ma credo che sia una cosa un po’ generale , prima non sapevo neanche di essere così, quindi mi ha aiutato a tirare fuori ancora di più la mia personalità, a formarmi. Gli aspetti positivi sono più o meno questi, comunque è bello fare qualcosa per il paese.

Quali sono gli svantaggi invece?

– È un ruolo di responsabilità, quindi gli atti che comunque si pongono in essere fanno sì che tu da assessore hai comunque la responsabilità di quello che hai fatto o che comunque gli altri, apparato burocratico e amministrativo, fanno. Quindi bisogna sempre stare attenti a tutto, dedicare tantissimo tempo. Questo può essere un aspetto positivo o negativo. Forse negativo perché a volte si tende a tralasciare un po’ il resto, la famiglia e la propria vita per dedicarsi a questo. Ma questo lo fa chi effettivamente crede in questa scelta. Il fatto di fare l’amministratore, se tu ci credi veramente devi dedicare del tempo. Negativo poi è che puoi fare tantissime cose positive per il tuo paese, però basta una piccola cosa che non è in linea con quello che gli altri si aspettano che vieni un po’ giudicato non benissimo. Però io vedo più i lati positivi che negativi.

Quanto impegno richiede e quanto tempo sottrae alla vita quotidiana e alla famiglia?

– Di tempo ne richiede tantissimo, come dicevo prima se pensi di fare bene questo “lavoro”, di svolgere questo ruolo a pieno, di tempo ne richiede tantissimo. Bisognerebbe stare sui problemi sempre e quindi sottrae tanto alla propria vita. Molte volte non si riesce neanche a pranzare con la propria famiglia, perché comunque si fa tardi nelle giunte comunali, lo stesso la sera nei consigli. Ti prende tempo non soltanto nelle cose burocratiche, ma anche se come me, organizzi degli eventi, quindi come sei impegnata oppure negli altri paesi. Il tempo che ti sottrae è comunque ben ripagato. Di impegno ce ne vuole ed anche tanto, però io consiglio a tutti i ragazzi, crescendo di cercare di capire il funzionamento dell’ente e se possibile quando diventate un po’ più grandi cercate di partecipare attivamente. La scelta che ho fatto io, per me è la prima volta, la mia prima esperienza nell’amministrazione però sono contenta di averla fatta e credo che tutti i giovani dovrebbero impegnarsi in questo modo.

Quindi è importante per un giovane entrare nell’amministrazione?

– Sì, per un giovane è innanzitutto importante capire cos’è. Cercare di dare il proprio contributo anche nel piccolo, anche voi già da adesso, potrebbe sembrare da parte vostra che non è così, ma se voi venite da noi ci rappresentate un problema, noi possiamo comunque cercare di risolvere insieme questo problema, capire se ci sono delle soluzioni al problema. Poi entrare nella cosa pubblica è importante, perché rimanerne fuori significa subire le scelte degli altri, invece essere attivi in quello che si fa secondo me è un motivo di crescita per sé e per l’intera comunità. Se tutti i giovani partecipassero attivamente sarebbe comunque un paese migliore, in generale.

Che cosa ha realizzato come assessore fino ad oggi?

Come assessore al turismo, vedete la presenza di tutti questi stranieri che ci sono qui nel paese, che cerco effettivamente di coinvolgere. A riguardo abbiamo fatto una manifestazione che ripeteremo quest’anno, che è il SANNIO TATOO. Con la comunità straniera organizzo questo evento a cui sono presenti anche bande militari, con cornamuse scozzesi, qualcosa di molto particolare. Lo rifacciamo quest’anno a luglio. Lo scorso anno è stato interrotto per i Riti Settennali perché di fatto non era il caso: era un anno particolare dedicato all’Assunta. Cerco comunque di organizzare eventi che coinvolgano, diversi dal normale, dalla solita sagra. Credo che la mia disponibilità nei confronti degli altri sia veramente tantissima. Spero che le persone apprezzino il fatto che io sono aperta e disponibile, quindi per qualsiasi cosa chiunque può rivolgersi a me e chiedermi qualsiasi cosa. Come assessore al personale comunale, tra l’altro ho questa delega, sto cercando un po’ di rimettere in moto una macchina burocratica e amministrativa che a volte è un po’ rallentata. L’organizzazione dell’apparato comunque non è semplice, perché le competenze sono quelle che hai, là dove ci sono i giovani si lavora meglio e prima, e di giovani ne abbiamo pochi. Però cercherò lo stesso di far andare bene le cose.

GIADA DI SANTO – FRANCESCA FASULO (III C  Scienze Umane)